Architettura Organica Scandinava
di Carlo Sarno
Villa Mairea, Finlandia, Alvar Aalto
INTRODUZIONE
L'architettura organica nei paesi scandinavi si è sviluppata all'inizio del novecento come una fusione tra il funzionalismo modernista e un profondo rispetto per la natura locale, dando priorità all'uso di materiali naturali, alla luce e all'integrazione armoniosa con il paesaggio circostante.
Caratteristiche Principali
Integrazione con la Natura: Gli edifici sono progettati per inserirsi nel territorio, adattandosi alla topografia e minimizzando l'impatto ambientale.
Uso di Materiali Naturali: Grande enfasi è posta sull'uso di materiali locali come il legno (pino, betulla), la pietra e il vetro, che vengono valorizzati per le loro qualità estetiche e tattili, invecchiando con grazia nel tempo.
Luce Naturale: A causa delle rigide condizioni climatiche e delle poche ore di luce invernale, l'uso di ampie finestre e lucernari è fondamentale per massimizzare l'ingresso della luce naturale, contribuendo al benessere psicologico.
Forme Organiche e Sinuose: A differenza del razionalismo più rigido, l'architettura organica scandinava abbraccia forme più morbide, curve e sinuose che richiamano elementi naturali come i fiordi, le colline o le foreste.
Funzionalità e Comfort: La funzionalità è un principio guida, ma è sempre bilanciata dall'esigenza di creare spazi accoglienti, confortevoli e a misura d'uomo, secondo i principi del "democratic design".
Architetti importanti
Uso di Materiali Naturali: Grande enfasi è posta sull'uso di materiali locali come il legno (pino, betulla), la pietra e il vetro, che vengono valorizzati per le loro qualità estetiche e tattili, invecchiando con grazia nel tempo.
Luce Naturale: A causa delle rigide condizioni climatiche e delle poche ore di luce invernale, l'uso di ampie finestre e lucernari è fondamentale per massimizzare l'ingresso della luce naturale, contribuendo al benessere psicologico.
Forme Organiche e Sinuose: A differenza del razionalismo più rigido, l'architettura organica scandinava abbraccia forme più morbide, curve e sinuose che richiamano elementi naturali come i fiordi, le colline o le foreste.
Funzionalità e Comfort: La funzionalità è un principio guida, ma è sempre bilanciata dall'esigenza di creare spazi accoglienti, confortevoli e a misura d'uomo, secondo i principi del "democratic design".
Architetti importanti
Alvar Aalto (1898-1976 Finlandia): Considerato uno dei pionieri del movimento organico, Aalto ha saputo combinare magistralmente forme moderniste, umanismo e un legame profondo con la natura.
Arne Jacobsen (1902-1971 Danimarca): Noto per la sua fusione di forme pulite e organiche, ha avuto un impatto duraturo sia sull'architettura che sul design di interni.
Arne Jacobsen (1902-1971 Danimarca): Noto per la sua fusione di forme pulite e organiche, ha avuto un impatto duraturo sia sull'architettura che sul design di interni.
Ralph Erskine (1914-2005 Scozia - Svezia) architettura organica scandinava e sociale, promotore dell'architettura partecipata dagli abitanti in fase di progettazione, e in armonia con l'ambiente.
Tapio Wirkkala (1915-1985 Finlandia): Designer organico e scultore, un simbolo del successo internazionale del design finlandese del dopoguerra. Tapio Wirkkala era un versatile designer ed artista che poteva passare senza problemi da un materiale all’altro.
Jørn Utzon (1918-2008 Danimarca): Famoso in tutto il mondo per la Sydney Opera House, il suo lavoro è caratterizzato da forme scultoree e da un'integrazione sensibile con l'ambiente circostante.
Jørn Utzon (1918-2008 Danimarca): Famoso in tutto il mondo per la Sydney Opera House, il suo lavoro è caratterizzato da forme scultoree e da un'integrazione sensibile con l'ambiente circostante.
Reima Pietila (1923-1993 Finlandia) - Raili Inkeri Marjatta Pietilä (1926-2021 Finlandia): architettura organica espressionista, tra gli architetti contemporanei più importanti della Finlandia.
L'architettura organica scandinava continua a influenzare il design contemporaneo, in particolare nell'ambito della sostenibilità e dell'architettura "green", con studi di architettura come Snøhetta e BIG che portano avanti questi principi nel XXI secolo.
ARCHITETTURA ORGANICA DELLA SCANDINAVIA
L'architettura organica nei paesi scandinavi, pur condividendo i principi fondamentali del movimento globale (come definito da figure quali Frank Lloyd Wright) che mirano all'armonia tra uomo e natura, si distingue per un'interpretazione unica, plasmata dal clima, dalla cultura sociale e dalle risorse naturali locali. Non è solo uno stile, ma un approccio filosofico che persegue l'idea dell'inscindibile unione tra l'edificio e il suo ambiente.
Fondamenti Teorici e Filosofici
1. Funzionalismo Umanistico
Mentre il razionalismo europeo promuoveva forme pure e universali, l'organicismo scandinavo ha sviluppato un "funzionalismo psicologico" o umanistico. L'obiettivo non era solo la pura efficienza, ma la creazione di spazi che favorissero il benessere psicologico e fisico degli abitanti. Gli architetti nordici credevano che l'ambiente costruito dovesse essere accogliente, confortevole e a misura d'uomo, rispondendo alle esigenze emotive oltre che pratiche.
2. Il Ruolo del Clima e della Luce
Il rigido clima nordico, con le sue lunghe notti invernali e le brevi, intense estati, ha avuto un impatto determinante. Luce Naturale: La ricerca ossessiva della luce naturale diventa un elemento architettonico chiave. Grandi aperture vetrate, lucernari e l'uso di superfici interne chiare (pareti bianche, legni chiari) sono progettati per massimizzare ogni raggio di sole, influenzando la disposizione degli spazi e l'orientamento degli edifici.
Comfort Termico e Materialico: La necessità di isolamento ha portato all'uso diffuso di materiali naturali locali, come il legno e la pietra, che offrono calore tattile e visivo, oltre a eccellenti proprietà isolanti.
3. Radici Culturali e Democratic Design
L'architettura organica scandinava attinge a una forte tradizione artigianale e a un senso di responsabilità sociale ("democratic design"). L'idea era quella di creare un design di alta qualità, duraturo ed esteticamente piacevole, accessibile a tutti, non solo all'élite. Questo si traduce in una sobrietà e in un'attenzione ai dettagli che riflettono i valori di uguaglianza e connessione con la natura, che permeano la società nordica.
Approfondimento sui Materiali e le Forme
L'architettura organica scandinava continua a influenzare il design contemporaneo, in particolare nell'ambito della sostenibilità e dell'architettura "green", con studi di architettura come Snøhetta e BIG che portano avanti questi principi nel XXI secolo.
ARCHITETTURA ORGANICA DELLA SCANDINAVIA
L'architettura organica nei paesi scandinavi, pur condividendo i principi fondamentali del movimento globale (come definito da figure quali Frank Lloyd Wright) che mirano all'armonia tra uomo e natura, si distingue per un'interpretazione unica, plasmata dal clima, dalla cultura sociale e dalle risorse naturali locali. Non è solo uno stile, ma un approccio filosofico che persegue l'idea dell'inscindibile unione tra l'edificio e il suo ambiente.
Fondamenti Teorici e Filosofici
1. Funzionalismo Umanistico
Mentre il razionalismo europeo promuoveva forme pure e universali, l'organicismo scandinavo ha sviluppato un "funzionalismo psicologico" o umanistico. L'obiettivo non era solo la pura efficienza, ma la creazione di spazi che favorissero il benessere psicologico e fisico degli abitanti. Gli architetti nordici credevano che l'ambiente costruito dovesse essere accogliente, confortevole e a misura d'uomo, rispondendo alle esigenze emotive oltre che pratiche.
2. Il Ruolo del Clima e della Luce
Il rigido clima nordico, con le sue lunghe notti invernali e le brevi, intense estati, ha avuto un impatto determinante. Luce Naturale: La ricerca ossessiva della luce naturale diventa un elemento architettonico chiave. Grandi aperture vetrate, lucernari e l'uso di superfici interne chiare (pareti bianche, legni chiari) sono progettati per massimizzare ogni raggio di sole, influenzando la disposizione degli spazi e l'orientamento degli edifici.
Comfort Termico e Materialico: La necessità di isolamento ha portato all'uso diffuso di materiali naturali locali, come il legno e la pietra, che offrono calore tattile e visivo, oltre a eccellenti proprietà isolanti.
3. Radici Culturali e Democratic Design
L'architettura organica scandinava attinge a una forte tradizione artigianale e a un senso di responsabilità sociale ("democratic design"). L'idea era quella di creare un design di alta qualità, duraturo ed esteticamente piacevole, accessibile a tutti, non solo all'élite. Questo si traduce in una sobrietà e in un'attenzione ai dettagli che riflettono i valori di uguaglianza e connessione con la natura, che permeano la società nordica.
Approfondimento sui Materiali e le Forme
Legno come Protagonista: Il legno (pino, betulla) non è solo un materiale strutturale, è un elemento espressivo. Viene utilizzato in modi innovativi, piegato e sagomato in forme curve e sinuose che richiamano le foreste locali, come nelle famose opere di Alvar Aalto, che utilizzava il compensato lamellare.
Forme Sinuose e Fluidità Spaziale: Contrariamente agli angoli retti del razionalismo, l'architettura organica scandinava predilige linee morbide e curve. Questa fluidità spaziale, con piani che "scivolano" orizzontalmente, crea un senso di continuità tra interno ed esterno, sfumando i confini tra spazio costruito e natura circostante.
Esempi Emblematici
Forme Sinuose e Fluidità Spaziale: Contrariamente agli angoli retti del razionalismo, l'architettura organica scandinava predilige linee morbide e curve. Questa fluidità spaziale, con piani che "scivolano" orizzontalmente, crea un senso di continuità tra interno ed esterno, sfumando i confini tra spazio costruito e natura circostante.
Esempi Emblematici
Sanatorio di Paimio (Alvar Aalto): Ogni elemento, dalle maniglie delle porte sagomate per una presa confortevole alle sedie che favoriscono la respirazione, è orientato al benessere del paziente. L'edificio è un organismo che cura, integrato nel paesaggio boschivo circostante.
Villa Mairea (Alvar Aalto): Un capolavoro di fusione tra architettura e foresta. I pilastri interni sono rivestiti in legno di betulla, richiamando i tronchi degli alberi visibili dalle ampie vetrate, creando un dialogo costante tra l'abitazione e la natura.
Chiesa di Bagsværd (Jørn Utzon): L'esterno modulare e industriale nasconde un interno sorprendente, dove le volte in cemento armato, modellate su forme organiche ispirate alle nuvole, creano un'atmosfera spirituale e luminosa.
Biblioteca Centrale di Tampere (Reima Pietila): La biblioteca trae ispirazione dalla natura finlandese. Dall'alto, la forma dell'edificio ricorda un "metso", un gallo cedrone, un grande uccello che si trova comunemente nelle foreste finlandesi.
Villa Mairea (Alvar Aalto): Un capolavoro di fusione tra architettura e foresta. I pilastri interni sono rivestiti in legno di betulla, richiamando i tronchi degli alberi visibili dalle ampie vetrate, creando un dialogo costante tra l'abitazione e la natura.
Chiesa di Bagsværd (Jørn Utzon): L'esterno modulare e industriale nasconde un interno sorprendente, dove le volte in cemento armato, modellate su forme organiche ispirate alle nuvole, creano un'atmosfera spirituale e luminosa.
Biblioteca Centrale di Tampere (Reima Pietila): La biblioteca trae ispirazione dalla natura finlandese. Dall'alto, la forma dell'edificio ricorda un "metso", un gallo cedrone, un grande uccello che si trova comunemente nelle foreste finlandesi.
L'architettura organica scandinava ha saputo creare un ponte tra la modernità funzionale e una sensibilità profonda per l'ambiente naturale, lasciando un'eredità che è ancora oggi alla base dell'approccio sostenibile e "green" degli architetti nordici contemporanei.
ALVAR AALTO (1898-1976 Finlandia)
Ecco i punti chiave del suo impatto:Umanizzazione del Modernismo: Aalto ha resistito alle linee rigide e impersonali di molti architetti modernisti, sostenendo che il design dovesse essere "a misura d'uomo" e migliorare la vita quotidiana. Questa filosofia ha posto le basi per l'enfasi scandinava sul benessere dell'utente.
Integrazione con il Paesaggio: Ha enfatizzato l'armonia tra l'ambiente costruito e il paesaggio naturale circostante. I suoi edifici si adattano alla topografia del sito, incorporando elementi come la luce naturale, la vegetazione e l'acqua per creare una continuità tra interno ed esterno.
Maestria nei Materiali Naturali: Aalto ha valorizzato l'uso di materiali locali, in particolare il legno di betulla, sviluppando tecniche innovative per piegarlo e modellarlo in forme fluide e organiche. Questo approccio tattile e caldo ha fortemente influenzato l'identità del design scandinavo.
Per Alvar Aalto il legno è ” un materiale profondamente umano, che ispira le forme ” . L’innovazione nella piegatura del legno a vapore , fu una grande evoluzione per il design e portò l’architetto, insieme alla moglie Aino e ad altri soci, a fondare la famosa azienda finlandese Artek, nel 1935 .Furono anni molto produttivi, di innovazione e grandi idee… idee che per lo più nacquero da esigenze di benessere sociale e da un pensiero umanistico. Questo periodo segnò la storia del Design e dell’Architettura Moderna, lasciando un marchio significativo e indelebile.
Design Olistico (Gesamtkunstwerk): La sua filosofia del "lavoro d'arte totale" ha portato a un'integrazione completa di architettura, arredi, illuminazione e persino vetreria (si pensi al Vaso Savoy). Questo approccio olistico ha stabilito uno standard per il design scandinavo, dove ogni elemento contribuisce all'armonia complessiva.
Forme Organiche e Linee Curve: Il suo rifiuto degli angoli retti a favore di linee morbide e sinuose (la parola finlandese "aalto" significa "onda", un motivo ricorrente nel suo lavoro) ha fornito un linguaggio formale distintivo che è diventato un segno distintivo dell'architettura organica nordica.
Funzionalità ed Emozione: Aalto ha coniugato la funzionalità con l'espressione emotiva e sensoriale, credendo che la forma dovesse seguire non solo la funzione, ma anche l'emozione umana. Questo equilibrio è al centro dell'approccio scandinavo.
In sintesi, Aalto non solo ha introdotto l'architettura moderna in Scandinavia, ma l'ha anche reinterpretata attraverso una lente umanistica e naturale, ponendo le basi per un movimento organico che continua a ispirare architetti e designer contemporanei.
ARNE JACOBSEN E JORN UTZON
L'influenza di Arne Jacobsen e Jørn Utzon, sebbene radicata nel modernismo e nel funzionalismo danese, ha contribuito a definire sfaccettature distinte dell'architettura organica scandinava, in modi complementari e a volte divergenti rispetto all'umanismo di Aalto.
Arne JACOBSEN (1902-1971 Danimarca): La Sintesi di Forma Organica e Rigore Funzionale
L'influsso di Jacobsen risiede nella sua capacità di fondere il rigore modernista con forme elegantemente organiche, applicando un approccio di "design totale" (total design) che ha permeato l'intero ambiente costruito, dagli edifici alle posate.
Design Integrato e Metodico: Come Aalto, Jacobsen curava ogni dettaglio. La sua influenza ha rafforzato l'idea che l'architettura organica fosse un'esperienza onnicomprensiva. L'SAS Royal Hotel a Copenaghen ne è l'esempio lampante, dove l'architettura pulita e rettilinea ospita arredi dalle curve iconiche e sinuose come la Egg Chair e la Swan Chair [1]. Questa coerenza stilistica ha elevato lo standard del design scandinavo.
Forme Semplici ma Calde: Sebbene le sue architetture fossero spesso più geometricamente ordinate di quelle di Aalto (come il Municipio di Rødovre), le sue forme organiche nel design industriale hanno portato calore e accessibilità nelle case e negli uffici di tutto il mondo.
Minimalismo Umanizzato: Jacobsen ha dimostrato che l'organicismo non richiedeva necessariamente l'imitazione letterale delle forme naturali, ma poteva manifestarsi attraverso la purezza della linea e la funzionalità intuitiva, influenzando generazioni di designer verso un minimalismo caldo e funzionale.
Jørn UTZON (1918-2008 Danimarca): L'Approccio Additivo e Archetipico
Forme Semplici ma Calde: Sebbene le sue architetture fossero spesso più geometricamente ordinate di quelle di Aalto (come il Municipio di Rødovre), le sue forme organiche nel design industriale hanno portato calore e accessibilità nelle case e negli uffici di tutto il mondo.
Minimalismo Umanizzato: Jacobsen ha dimostrato che l'organicismo non richiedeva necessariamente l'imitazione letterale delle forme naturali, ma poteva manifestarsi attraverso la purezza della linea e la funzionalità intuitiva, influenzando generazioni di designer verso un minimalismo caldo e funzionale.
Jørn UTZON (1918-2008 Danimarca): L'Approccio Additivo e Archetipico
L'influsso di Utzon sull'architettura organica è più concettuale e archetipico, basato su un profondo rispetto per la cultura, la storia antica e l'idea di "crescita" nell'architettura.
Architettura Additiva: Utzon ha sviluppato un concetto di architettura "additiva", ispirato alla natura (come le nuvole o i rami di un albero) e alle culture antiche, dove gli elementi vengono assemblati in modo logico per formare un insieme organico e in crescita. Questo approccio ha fornito un nuovo vocabolario per l'architettura organica, basato sulla modularità intelligente.
Forme Scultoree e Universali: La Sydney Opera House, con le sue iconiche "vele" o "conchiglie" scultoree che emergono dall'acqua, è l'epitome della sua ricerca di forme universali e archetipiche che si integrano drammaticamente con l'ambiente naturale [1]. Ha dimostrato come l'organicismo potesse raggiungere una portata monumentale e simbolica.
Luce come Materiale da Costruzione: Utzon considerava la luce quasi un materiale tangibile. Nella Chiesa di Bagsværd, il contrasto tra l'esterno razionale e l'interno dove le volte in cemento organiche e sinuose catturano la luce naturale dall'alto, è un'espressione potente di come l'architettura possa creare un'atmosfera spirituale e naturale.
Sviluppo Post-Aalto: Mentre Aalto ha definito le basi dell'umanismo organico, Utzon ha esplorato come queste idee potessero tradursi in strutture complesse e di grande impatto culturale, spingendo i confini dell'architettura organica verso un'espressione più globale e simbolica.
Forme Scultoree e Universali: La Sydney Opera House, con le sue iconiche "vele" o "conchiglie" scultoree che emergono dall'acqua, è l'epitome della sua ricerca di forme universali e archetipiche che si integrano drammaticamente con l'ambiente naturale [1]. Ha dimostrato come l'organicismo potesse raggiungere una portata monumentale e simbolica.
Luce come Materiale da Costruzione: Utzon considerava la luce quasi un materiale tangibile. Nella Chiesa di Bagsværd, il contrasto tra l'esterno razionale e l'interno dove le volte in cemento organiche e sinuose catturano la luce naturale dall'alto, è un'espressione potente di come l'architettura possa creare un'atmosfera spirituale e naturale.
Sviluppo Post-Aalto: Mentre Aalto ha definito le basi dell'umanismo organico, Utzon ha esplorato come queste idee potessero tradursi in strutture complesse e di grande impatto culturale, spingendo i confini dell'architettura organica verso un'espressione più globale e simbolica.
In sintesi, mentre Aalto ha fornito il cuore umanistico e il legame con i materiali locali, Jacobsen ha offerto una sintesi di rigore e forma organica applicata al design totale, e Utzon ha spinto i confini verso forme scultoree e archetipiche, arricchendo collettivamente il panorama dell'architettura organica scandinava.
RALPH ERSKINE (1914-2005 Scozia-Svezia) maestro dell'architettura organica scandinava e sociale.
La filosofia progettuale umanistica di Ralph Erskine enfatizzava la partecipazione degli utenti come principio fondamentale, ponendo gli abitanti come clienti primari piuttosto che come autorità istituzionali.
L'adattamento ambientale costituiva un altro principio fondamentale, con progetti che rispondevano alle sfide climatiche, in particolare alle latitudini settentrionali.
Questa sensibilità pragmatica dava priorità alle relazioni causali tra forma costruita, condizioni naturali e comfort umano, evitando il modernismo dogmatico a favore di aggiustamenti empirici derivati dall'analisi del sito e dal feedback degli utenti.
REIMA PIETILA (1923-1993 Finlandia) - RAILI INKERI MARJATTA PIETILA (1926-2021 Finlandia)
Questa sensibilità pragmatica dava priorità alle relazioni causali tra forma costruita, condizioni naturali e comfort umano, evitando il modernismo dogmatico a favore di aggiustamenti empirici derivati dall'analisi del sito e dal feedback degli utenti.
REIMA PIETILA (1923-1993 Finlandia) - RAILI INKERI MARJATTA PIETILA (1926-2021 Finlandia)
Reima Pietilä dagli inizi degli anni '60 ha lavorato in collaborazione con la moglie Raili Pietilä. È una figura chiave, ma atipica, nell'architettura finlandese del secondo dopoguerra, noto per aver portato l'architettura organica a un livello di espressionismo lirico e intellettuale, distinguendosi nettamente dal razionalismo prevalente.
Caratteristiche dell'Architettura Organica di Reima Pietilä
L'approccio di Pietilä all'architettura organica si basava su una profonda riflessione filosofica, sulla fenomenologia del luogo (genius loci) e su una forte identità nazionale finlandese, spesso esplorando la lingua e la mitologia finlandese per generare forme architettoniche.
1. "Natura Architettura" e Genius Loci
Pietilä non imitava semplicemente le forme naturali, ma cercava di creare un dialogo profondo con il contesto. Per lui, un edificio doveva essere parte integrante della connessione tra cultura umana e natura. La sua architettura nasceva dalla topografia e dalla morfologia del sito, come dimostra il complesso residenziale di Suvikumpu, che interpreta astrattamente il paesaggio collinare ed evita la rigidità delle linee rette.
2. Espressionismo Lirico e Linguistico
La sua architettura è caratterizzata da dimensioni poetiche e linguistiche. Pietilä ha spesso utilizzato metafore e analogie tratte dalla natura o dalla cultura finlandese per i suoi progetti:Biblioteca Principale di Tampere ("Metso"): La forma dell'edificio è ispirata a due immagini: un gallo cedrone (un uccello simbolo della foresta finlandese, visibile in pianta) e una conchiglia di mollusco.
Ambasciata Finlandese a Nuova Delhi: Il tetto è progettato per simulare, visto dall'alto, la geomorfologia della Finlandia, con i suoi laghi a strisce e le colline parallele, mentre le gronde richiamano la neve scolpita dal vento.
3. Forme Audaci, Scultoree e Non Rettangolari
A differenza del funzionalismo che enfatizzava la standardizzazione, Pietilä ha abbracciato la libertà formale. I suoi edifici presentano spesso:Forme libere e non ortogonali: Evitava la "tirannia" dell'angolo retto, pur potendolo usare come parte di composizioni più ampie e libere.
Dettagli tattili e artigianali: Nonostante l'uso di tecnologie sofisticate, manteneva una cura artigianale per i dettagli e i materiali di qualità.
4. Fenomenologia dello Spazio
Pietilä credeva che la realtà dell'edificio risiedesse nello spazio vissuto al suo interno, non solo nelle pareti o nel tetto. I suoi spazi interni sono spesso fluidi e progettati per evocare emozioni ed esperienze soggettive, liberando lo spazio dalla griglia funzionalista.
Opere Principali
Caratteristiche dell'Architettura Organica di Reima Pietilä
L'approccio di Pietilä all'architettura organica si basava su una profonda riflessione filosofica, sulla fenomenologia del luogo (genius loci) e su una forte identità nazionale finlandese, spesso esplorando la lingua e la mitologia finlandese per generare forme architettoniche.
1. "Natura Architettura" e Genius Loci
Pietilä non imitava semplicemente le forme naturali, ma cercava di creare un dialogo profondo con il contesto. Per lui, un edificio doveva essere parte integrante della connessione tra cultura umana e natura. La sua architettura nasceva dalla topografia e dalla morfologia del sito, come dimostra il complesso residenziale di Suvikumpu, che interpreta astrattamente il paesaggio collinare ed evita la rigidità delle linee rette.
2. Espressionismo Lirico e Linguistico
La sua architettura è caratterizzata da dimensioni poetiche e linguistiche. Pietilä ha spesso utilizzato metafore e analogie tratte dalla natura o dalla cultura finlandese per i suoi progetti:Biblioteca Principale di Tampere ("Metso"): La forma dell'edificio è ispirata a due immagini: un gallo cedrone (un uccello simbolo della foresta finlandese, visibile in pianta) e una conchiglia di mollusco.
Ambasciata Finlandese a Nuova Delhi: Il tetto è progettato per simulare, visto dall'alto, la geomorfologia della Finlandia, con i suoi laghi a strisce e le colline parallele, mentre le gronde richiamano la neve scolpita dal vento.
3. Forme Audaci, Scultoree e Non Rettangolari
A differenza del funzionalismo che enfatizzava la standardizzazione, Pietilä ha abbracciato la libertà formale. I suoi edifici presentano spesso:Forme libere e non ortogonali: Evitava la "tirannia" dell'angolo retto, pur potendolo usare come parte di composizioni più ampie e libere.
Dettagli tattili e artigianali: Nonostante l'uso di tecnologie sofisticate, manteneva una cura artigianale per i dettagli e i materiali di qualità.
4. Fenomenologia dello Spazio
Pietilä credeva che la realtà dell'edificio risiedesse nello spazio vissuto al suo interno, non solo nelle pareti o nel tetto. I suoi spazi interni sono spesso fluidi e progettati per evocare emozioni ed esperienze soggettive, liberando lo spazio dalla griglia funzionalista.
Opere Principali
Centro Studentesco Dipoli (Otaniemi, 1961-1966): Considerato uno dei suoi capolavori, è un edificio che sembra emergere dalla geologia del sito. La facciata è frammentata in piani verticali che si integrano naturalmente nel paesaggio boschivo.
Chiesa di Kaleva (Tampere, 1966): Una struttura audace e verticale che ricorda una pinna di pesce o un monumento preistorico, con un interno luminoso e spirituale.
Biblioteca Centrale di Tampere (Finlandia, 1978-86): La biblioteca trae ispirazione dalla natura finlandese. Dall'alto, la forma dell'edificio ricorda un "metso", un gallo cedrone, un grande uccello che si trova comunemente nelle foreste finlandesi.
Residenza Ufficiale del Presidente della Finlandia (Mäntyniemi, Helsinki, 1984-93): Un ritorno a forme organiche con camini sul tetto che ricordano una foresta bruciata, in un dialogo costante con il paesaggio circostante.
Chiesa di Kaleva (Tampere, 1966): Una struttura audace e verticale che ricorda una pinna di pesce o un monumento preistorico, con un interno luminoso e spirituale.
Biblioteca Centrale di Tampere (Finlandia, 1978-86): La biblioteca trae ispirazione dalla natura finlandese. Dall'alto, la forma dell'edificio ricorda un "metso", un gallo cedrone, un grande uccello che si trova comunemente nelle foreste finlandesi.
Residenza Ufficiale del Presidente della Finlandia (Mäntyniemi, Helsinki, 1984-93): Un ritorno a forme organiche con camini sul tetto che ricordano una foresta bruciata, in un dialogo costante con il paesaggio circostante.
In sintesi, Reima Pietilä ha rappresentato una voce unica e intellettuale nell'architettura organica, sfidando il modernismo prevalente e creando opere che sono espressioni profonde del luogo e dell'identità culturale finlandese.
ORGANICISMO SCANDINAVO CONTEMPORANEO
ORGANICISMO SCANDINAVO CONTEMPORANEO
Nell'architettura scandinava contemporanea, l'eredità dell'approccio organico—caratterizzato da sostenibilità, integrazione con il paesaggio, uso di materiali naturali e benessere umano—è portata avanti da diversi studi di architettura di fama mondiale. Essi fondono questi principi con le sfide del XXI secolo, come il cambiamento climatico e l'innovazione tecnologica.
I rappresentanti più significativi sono:
Snøhetta (Norvegia)
BIG - Bjarke Ingels Group (Danimarca)
Helen & Hard (Norvegia)
Questo studio norvegese ha un approccio più intimo e radicato nell'uso del legno come materiale strutturale ed espressivo principale. Bioarchitettura e Legno: Sono leader nell'uso del legno lamellare incrociato (CLT) e del legno massiccio, creando edifici che sono intrinsecamente organici sia nei materiali che nelle forme. Mirano a un'architettura che "coltiva" relazioni tra persone, edifici e ambiente naturale. La Vennesla Library and Cultural Centre, dove le nervature interne in legno creano uno spazio fluido e accogliente che ricorda le costole di una balena o la struttura di un albero.
3XN - studio fondato da Kim Herforth Nielsen (1954) e co-diretto senior partner: Jan Ammundsen, Jeanette Hansen, Audun Opdal, Stig Vesterager Gothelf
3XN - studio fondato da Kim Herforth Nielsen (1954) e co-diretto senior partner: Jan Ammundsen, Jeanette Hansen, Audun Opdal, Stig Vesterager Gothelf
Architettura ecosistemica e contestuale: le persone al centro, innovazione e tradizione scandinava di funzionalità chiara e bellezza semplice, architettura umana e innovativa "Crediamo che l'architettura abbia un potere straordinario e cerchiamo sempre di progettare edifici che influenzino positivamente il comportamento delle persone che li abitano. Vogliamo che i nostri edifici incoraggino chi li abita a sentirsi bene e a utilizzarli in modo positivo. Allo stesso modo, un bell'edificio svolge un ruolo simile nel tessuto urbano" K. H. Nielsen. Opera emblematica: Blue Planet.
Ulf Nordfjell (Svezia, Architettura del Paesaggio)
Sebbene sia un architetto del paesaggio, il suo lavoro è fondamentale per comprendere l'approccio organico svedese, che enfatizza la fusione tra architettura e natura attraverso il design del paesaggio, utilizzando piante autoctone e materiali naturali per creare giardini e spazi pubblici che sembrano "crescere" naturalmente dal contesto.
Questi studi dimostrano che l'architettura organica in Scandinavia si è evoluta: non si tratta più solo di forme curve o di imitazione della natura, ma di un approccio etico e olistico che pone la sostenibilità, il contesto e il benessere umano al centro del processo di progettazione.
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