Javier Senosiain: architettura organica messicana
di Carlo Sarno
INTRODUZIONE
L'architettura organica di Javier Senosiain (1948) è una ricerca di armonia totale tra l'habitat umano e il mondo naturale. Il suo approccio, spesso definito Bio-architettura, rifiuta le linee rette e gli angoli rigidi dell'edilizia convenzionale a favore di forme curve e fluide che imitano la morfologia degli organismi viventi.
Ecco i principi del suo stile:
Ritorno all'origine: Senosiain progetta spazi che richiamano il grembo materno o le caverne primitive, mirando a un benessere psicologico e fisico che le "scatole" moderne avrebbero soffocato.
Integrazione topografica: Gli edifici spesso sono semi-interrati o ricoperti di vegetazione per creare microclimi naturali e ridurre l'impatto visivo, fondendosi con il paesaggio circostante.
Ispirazione Zoomorfa: Le sue opere traggono ispirazione da forme animali e naturali specifiche, come il guscio di un nautilus, un serpente o un guscio di arachide.
Materiali e Colore: Utilizza il ferrocemento per plasmare le curve e arricchisce gli interni con mosaici colorati e vetrate che richiamano l'arte popolare messicana e l'influenza di Gaudí.
Opere Iconiche
Casa Orgánica (1984): La sua casa-manifesto, ispirata a un guscio di arachide e quasi interamente interrata.
El Nido de Quetzalcóatl: Un complesso residenziale a forma di serpente piumato che si snoda attraverso una valle boscosa.
Nautilus (2007): Una casa a forma di conchiglia caratterizzata da una spettacolare parete di vetrate colorate.
LA TEORIA ORGANICA DI JAVIER SENOSIAIN
La teoria organica di Javier Senosiain, spesso esposta nel suo libro fondamentale Bioarquitectura (Amazon), si basa sull'idea che l'architettura debba essere un'estensione della natura stessa, piuttosto che un'imposizione umana su di essa.
1. Il Concetto di "Rifugio Naturale"
Senosiain sostiene che gli esseri umani abbiano un bisogno innato di spazi che ricordino le forme primordiali, come il grembo materno o le caverne. Egli critica la vita moderna vissuta in "scatole" (case quadrate, uffici, culle), sostenendo che queste forme rigide soffochino la spontaneità e il benessere psicologico.
2. Bio-architettura e Biomimetica
La sua teoria non si limita a imitare l'aspetto estetico della natura, ma ne studia i principi ingegneristici:
Adattabilità: L'abitazione deve adattarsi al corpo umano così come il nido o la tana si adattano all'animale.
Continuità Spaziale: All'interno delle sue opere, non esistono divisioni nette; lo spazio fluisce in modo continuo, spesso seguendo spirali o curve che richiamano il DNA o le galassie.
3. Integrazione con la Topografia
Per Senosiain, il sito non è solo uno sfondo, ma il punto di partenza del progetto. Le sue strutture sono spesso semi-interrate o ricoperte di terra (case ipogee), il che offre vantaggi teorici e pratici:
Isolamento Termico: La terra funge da isolante naturale, mantenendo temperature costanti tutto l'anno.
Mimesi Visiva: L'architettura "scompare" nel paesaggio, lasciando che la natura rimanga protagonista.
4. Il ruolo della Tecnologia
Nonostante l'aspetto "primitivo", la sua teoria abbraccia le potenzialità della tecnologia moderna. L'uso del ferrocemento (una maglia metallica ricoperta di malta cementizia) è essenziale per realizzare forme libere e strutturalmente resistenti che sarebbero impossibili con le tecniche edilizie tradizionali.
L'ANTROPOLOGIA SIMBOLICA MESSICANA
La relazione tra l'architettura di Javier Senosiain e l'antropologia simbolica messicana è profonda e viscerale. Senosiain non si limita a costruire "case strane", ma opera un vero e proprio recupero dell'identità culturale precolombiana, trasformando il mito e il simbolo in spazio abitabile.
Ecco i punti chiave di questa connessione:
1. Il Mito del Serpente Piumato (Quetzalcóatl)
L'opera più celebre di Senosiain, il Nido de Quetzalcóatl, non è solo un esercizio di stile.
Simbolismo: Quetzalcóatl rappresenta l'unione tra la terra (il serpente) e il cielo (le piume).
Relazione Spaziale: Costruendo un edificio che si snoda nel terreno seguendo l'orografia, Senosiain riattualizza il mito mesoamericano dell'integrazione tra divinità e natura. Abitare nel "corpo del serpente" significa partecipare a una narrazione cosmogonica che appartiene alla memoria collettiva del Messico.
2. Il Concetto di "Ombelico del Mondo" e la Caverna
Nell'antropologia culturale messicana (e più in generale mesoamericana), la caverna è il luogo dell'origine e della rinascita (il Chicomóztoc o "luogo delle sette grotte").
L'utero materno: Le case ipogee di Senosiain sono una traduzione architettonica del ritorno alle origini. Entrare in una sua casa interrata è un atto simbolico di ritorno al grembo della Madre Terra (Pachamama o Coatlicue), un tema centrale nella spiritualità indigena che vede la terra come entità viva e nutriente.
3. L'Uso del Colore e il "Barocco Messicano"
Mentre il modernismo europeo cercava il bianco e il minimalismo, Senosiain abbraccia l'esuberanza cromatica tipica della cultura messicana.
Mosaici e Luce: L'uso di vetrate colorate e mosaici in ceramica (come nella Nautilus) richiama l'artigianato locale e l'architettura di Juan O'Gorman.
Resistenza Culturale: Questa estetica è una forma di resistenza all'omologazione internazionale; è un'affermazione dell'identità visiva del Messico, fatta di contrasti forti e simbolismi naturali.
4. La Cosmologia dello Spazio Curvo
Per molte culture indigene, il tempo e lo spazio non sono lineari ma ciclici e fluidi.
Rifiuto dell'Angolo Retto: Senosiain associa l'angolo di 90 gradi al colonialismo culturale e alla rigidità mentale occidentale. La sua architettura organica, priva di spigoli, riflette una visione del mondo in cui tutto è interconnesso e in costante mutamento, tipica delle filosofie ancestrali.
Sintesi della Relazione
Elemento Architettonico Significato Antropologico
Forme Ipogee (Sotterranee) Il legame sacro con la terra e il mito della grotta originaria.
Forme Zoomorfe (Serpenti, Conchiglie) La divinizzazione degli animali e l'integrazione uomo-animale-dio.
Mosaici e Colore Vivo La celebrazione della vita e l'estetica del mercato e della festa popolare.
Spazi Fluidi La concezione ciclica e non lineare dell'esistenza.
LUIS BARRAGAN E JAVIER SENOSIAIN
Il legame tra Luis Barragán (padre dell'Architettura Emozionale) e Javier Senosiain è quello di un'eredità spirituale e sensoriale che evolve dalla rigidità moderna verso la fluidità naturale. Sebbene le loro forme siano opposte — Barragán amava i volumi geometrici e i muri alti, Senosiain le curve e le grotte — condividono una radice culturale messicana indissolubile.
Ecco i punti di contatto principali:
1. La "Drammaturgia" della Luce e dell'Ombra
Senosiain ha dichiarato esplicitamente di aver appreso da Barragán l'arte di manipolare la luce per generare emozioni.
Barragán: Alternava muri ciechi a "esplosioni" di luce zenitale per creare misticismo.
Senosiain: Utilizza passaggi stretti e bui (come tunnel o "gole") che sfociano improvvisamente in ampie sale luminose, imitando l'effetto di sorpresa e sollievo che si prova uscendo da una caverna.
2. L'Architettura come Rifugio e Silenzio
Entrambi rifiutano il funzionalismo freddo e vedono la casa come un santuario.
Privacy: Barragán usava alti muri per proteggere l'intimità dal caos della città. Senosiain ottiene lo stesso risultato interrando le sue strutture; la terra diventa il muro che isola acusticamente e visivamente l'abitante, garantendo quel "silenzio ovattato" tipico delle sue opere.
3. L'Uso Simbolico del Colore
Entrambi usano il colore non come decorazione, ma come elemento strutturale e identitario.
Senosiain riprende le tonalità vibranti di Barragán (rosa messicano, viola, giallo oro) ma le applica a superfici curve o attraverso mosaici ceramici, rendendo il colore "vivo" e organico, quasi come se fosse la pelle di un animale.
4. Il Rispetto per il Paesaggio (ma con metodi diversi)
Barragán integrava la natura preesistente (rocce vulcaniche, alberi) all'interno di recinti geometrici, creando un dialogo tra ordine umano e caos naturale.
Senosiain porta questa integrazione all'estremo: l'edificio non dialoga con il terreno, ma diventa il terreno stesso, sparendo sotto colline artificiali.
In sintesi
Mentre Barragán ha umanizzato il modernismo attraverso l'emozione e la geometria, Senosiain lo ha superato attraverso la biologia e la forma libera, mantenendo però intatta la ricerca barraganiana di "incanto" e "serenità".
JUAN O'GORMAN E JAVIER SENOSIAIN
Se Luis Barragán rappresenta l'anima spirituale e cromatica per Senosiain, Juan O'Gorman ne costituisce il ponte tecnico e ideologico verso il regionalismo organico. O'Gorman è stato il primo a rompere con il "funzionalismo radicale" (di cui era stato pioniere in Messico) per abbracciare un'architettura che celebrasse il paesaggio e la storia locale.
Ecco i punti chiave della loro relazione:
1. La Transizione dal Funzionalismo all'Organico
Entrambi hanno vissuto o teorizzato una ribellione contro la "scatola abitativa".
O'Gorman iniziò come rigoroso seguace di Le Corbusier, per poi rinnegarlo definendo il funzionalismo "disumano".
Senosiain eredita questa critica, portandola alle estreme conseguenze: se O'Gorman iniziò a includere forme naturali e pietre locali, Senosiain elimina completamente la linea retta.
2. La "Casa-Grotta" come Modello
Il legame più diretto è la celebre Casa Organica di O'Gorman (1948) a San Jerónimo, costruita all'interno di una grotta naturale formata dalla lava vulcanica.
Questa opera è il precursore diretto della Casa Orgánica di Senosiain.
Entrambi vedono l'abitare "dentro la terra" non come un ritorno alla povertà, ma come il massimo grado di armonia ecologica e protezione termica.
3. Il Mosaico come Narrazione Identitaria
O'Gorman è famoso per i suoi "mosaici murali" (come quelli della Biblioteca Centrale della UNAM (UNESCO)), dove usa pietre colorate per raccontare la storia del Messico.
Senosiain adotta questa tecnica decorativa su larga scala. Nei suoi progetti, come il Nido de Quetzalcóatl o la Nautilus, il mosaico non è un semplice rivestimento, ma una pelle tattile che trasmette l'eredità dell'artigianato messicano e la simbologia preispanica, esattamente come teorizzato da O'Gorman.
4. Integrazione tra Architettura e Paesaggio
O'Gorman credeva che l'architettura dovesse essere un'estensione della crosta terrestre.
Senosiain trasforma questa intuizione in un sistema costruttivo (il ferrocemento), permettendo alle strutture di imitare non solo la pietra (come faceva O'Gorman con la pietra lavica), ma anche le curve di piante, animali e conchiglie.
In sintesi
Se O'Gorman ha aperto la porta alla storia e alla terra messicana come materiali da costruzione, Senosiain ha usato quegli stessi materiali per creare un linguaggio biomorfico totale.
FRANK LLOYD WRIGHT E JAVIER SENOSIAIN
La relazione tra Frank Lloyd Wright e Javier Senosiain è quella tra il fondatore teorico di un movimento e l'innovatore che ne ha spinto i confini verso una forma estrema e biomorfica.
Mentre Wright ha coniato il termine "architettura organica" nel 1939, Senosiain ne ha preso i principi fondamentali evolvendoli in quella che oggi chiama Bio-architettura.
Punti di Contatto e Continuità
Filosofia dell'Armonia: Entrambi credono che l'architettura debba essere un'entità vivente in equilibrio con l'habitat naturale, anziché una violazione del territorio. Senosiain adotta l'insegnamento wrightiano secondo cui l'edificio deve sembrare "prodotto dalla sua terra".
Centralità del Sito: Per entrambi, il luogo detta la forma. Wright lo dimostra con la celebre Fallingwater; Senosiain lo estremizza integrando le case direttamente nelle colline o seguendo la topografia del terreno, come nel caso di Casa Orgánica.
Lo spazio per l'uomo: Entrambi rifiutano le forme convenzionali a favore di spazi che rispondano ai bisogni psicologici e fisiologici dell'occupante.
Divergenze e Evoluzione Formale
Nonostante il debito teorico, le loro traduzioni plastiche sono radicalmente diverse:
Caratteristica Frank Lloyd Wright Javier Senosiain
Geometria Astrazioni geometriche a linee rette e angoli definiti. Astrazioni organiche curvilinee e a forma libera.
Ispirazione Principi di crescita naturali (es. un fiore o un albero) applicati a volumi razionali. Biomimesi diretta: forme di animali, gusci, serpenti e grotte.
Struttura Uso pionieristico di cemento armato, pietra e sbalzi. Uso del ferrocemento per creare gusci continui e "pelli" fluide.
In sintesi
Senosiain considera Wright il suo maestro per quanto riguarda il concetto di integrità spaziale, ma lo "supera" eliminando del tutto la squadra e il righello a favore del compasso e della curva naturale, sostenendo che gli spazi curvi siano "più umani" perché riflettono meglio la natura stessa.
ANTONI GAUDI E JAVIER SENOSIAIN
Il legame tra Antoni Gaudí e Javier Senosiain è quello tra il precursore visionario e l'erede contemporaneo. Senosiain vede in Gaudí il primo architetto capace di sfidare la geometria euclidea per tornare alle leggi della natura.
Ecco come l'influenza del maestro catalano si manifesta nel lavoro di Senosiain:
1. La Natura come Maestra di Struttura
Gaudí affermava che "la linea retta appartiene agli uomini, quella curva a Dio". Senosiain porta questa massima alle estreme conseguenze:
Geometria Naturale: Come Gaudí studiava le parabole e le catenarie per sostenere le sue strutture (si pensi alla Sagrada Família), Senosiain studia le forme dei gusci e delle membrane per creare strutture autoportanti in ferrocemento.
Biomimetismo: Entrambi non copiano la natura solo esteticamente, ma ne imitano la logica strutturale (le ossa, i tronchi, le conchiglie).
2. Il Trencadís e il Mosaico
La somiglianza visiva più evidente è l'uso del rivestimento ceramico:
Gaudí: Inventò il trencadís (mosaico di frammenti ceramici di recupero) per rivestire le superfici curve di Parc Güell.
Senosiain: Utilizza mosaici coloratissimi e vetrate policrome (come nella casa Nautilus) per dare texture e vita alle sue "pelli" architettoniche, rendendo le superfici vibranti sotto la luce del sole messicano.
3. L'Architettura come Scultura Totale
Entrambi rifiutano l'idea dell'architettura come assemblaggio di componenti (muri, soffitti, pavimenti) a favore di un organismo unico:
Nelle opere di entrambi, gli arredi (panche, scaffali, caminetti) sono spesso estrusi direttamente dalla struttura, come se fossero escrescenze naturali delle pareti.
4. Il Simbolismo e la Fantasia
Entrambi attingono al mondo onirico e mitologico:
Se Gaudí celebrava il drago (simbolo della Catalogna), Senosiain celebra il serpente (il Quetzalcóatl). Entrambi creano mondi fantastici che invitano al gioco e allo stupore, trasformando lo spazio quotidiano in un'esperienza magica.
IMRE MAKOVECZ E JAVIER SENOSIAIN
La relazione tra Imre Makovecz (il maestro dell'architettura organica ungherese) e Javier Senosiain risiede nella comune appartenenza al movimento dell'architettura organica, sebbene interpretata attraverso filtri culturali e materiali profondamente diversi. Entrambi condividono la missione di superare il modernismo razionalista a favore di edifici che sembrano organismi viventi.
Ecco i principali punti di confronto tra i due architetti:
1. Visione Antropocentrica e Spirituale
Entrambi vedono l'architettura come un mezzo per ricollegare l'uomo al sacro e alla natura, ma con sfumature diverse:
Makovecz: La sua opera è intrisa di nazionalismo romantico e spiritualità mitteleuropea. Le sue strutture evocano figure angeliche, volti umani o ali protettive, cercando di dare un'anima agli edifici.
Senosiain: Si concentra sulla biomimesi e sul benessere psicofisico derivante dal ritorno a forme primordiali (come l'utero materno), integrando il mito mesoamericano (es. il serpente piumato).
2. Materiali e "Radici"
La differenza più marcata riguarda la scelta dei materiali, dettata dai rispettivi territori:
Makovecz: È il maestro del legno. Le sue opere (come la chiesa di Paks) utilizzano strutture lignee che imitano foreste o scheletri, radicandosi nella tradizione artigianale ungherese.
Senosiain: Predilige il ferrocemento, che gli permette di plasmare curve fluide, gusci e forme ipogee (sotterranee) tipiche del suo stile "bio-architettonico".
3. L'Edificio come Essere Vivente
Entrambi rifiutano la "scatola" moderna:
Per Makovecz, l'edificio ha spesso un "volto" o degli "occhi" (finestre antropomorfe), riflettendo l'idea che l'architettura debba avere una personalità quasi umana.
Per Senosiain, l'edificio è un rifugio organico (come una conchiglia o un guscio d'arachide) che protegge l'abitante fondendosi con la topografia.
In sintesi
Sebbene non vi sia un legame diretto di discepolato, Makovecz e Senosiain rappresentano le due facce della stessa medaglia: l'architettura organica regionale. Makovecz ha dato voce alla foresta e allo spirito del nord, mentre Senosiain dà voce alla terra e ai miti del Messico. Entrambi sono citati tra i più grandi esponenti che hanno mantenuto vivo il concetto di "organico" dopo Frank Lloyd Wright.
JAMES HUBBELL E JAVIER SENOSIAIN
La relazione tra James Hubbell e Javier Senosiain è quella di due "spiriti affini" che operano all'interno dello stesso spettro dell'architettura organica nordamericana, pur appartenendo a generazioni e contesti geografici differenti. Entrambi sono considerati pionieri nel fondere l'arte scultorea con l'abitazione umana.
Ecco i punti chiave del loro legame artistico e teorico:
1. La Casa come Scultura Totale
Entrambi rifiutano il concetto di casa come assemblaggio di componenti standard.
Hubbell (operante principalmente in California) costruisce edifici che sembrano emergere dalla terra come formazioni rocciose o conchiglie, integrando mosaici, vetrate e ferro battuto realizzati a mano.
Senosiain segue una filosofia identica in Messico, dove le sue opere (come la Casa Orgánica o il Nautilus) sono sculture abitabili prive di angoli retti, progettate per adattarsi al corpo umano.
2. Biomimesi e "Art-Architecture"
Sebbene non vi sia un rapporto formale di discepolato, Senosiain riconosce nel lavoro di artisti-architetti come Hubbell una validazione del suo approccio "Bio-architettonico":
Affinità Estetica: Entrambi utilizzano forme cellulari e fluide. La predilezione di Hubbell per i mosaici in vetro e ceramica trova un parallelo diretto nell'uso massiccio di piastrelle policrome da parte di Senosiain nel Nido de Quetzalcóatl.
Simbolismo Naturale: Entrambi attingono a un linguaggio universale fatto di spirali, onde e gusci, vedendo in queste forme una risposta alla rigidità "disumana" del modernismo urbano.
3. Differenze di Scala e Tecnica
James Hubbell: Il suo lavoro è più "artigianale" e frammentario, spesso basato sull'autocostruzione e sull'uso di materiali locali grezzi (pietra, legno, mattoni cotti) fusi con l'arte.
Javier Senosiain: Adotta una scala spesso più monumentale e un approccio tecnico basato sul ferrocemento, che gli permette di creare guscio continui e ampi spazi ipogei (sotterranei) che si fondono con la topografia su larga scala.
In sintesi, Hubbell e Senosiain rappresentano due rami della stessa ricerca di armonia tra uomo e natura. Mentre Hubbell porta l'architettura verso l'arte visiva pura, Senosiain la spinge verso una simbiosi biologica e topografica totale.
OPERE ORGANICHE SIGNIFICATIVE
L'opera di Javier Senosiain è una celebrazione della forma curva e della simbiosi con la terra. Le sue realizzazioni più significative rappresentano l'evoluzione del concetto di "Bioarchitettura", dove l'edificio non è un oggetto appoggiato sul suolo, ma un organismo che ne scaturisce.
Ecco le opere più iconiche e rappresentative:
1. Casa Orgánica (Naucalpan, 1984)
Architettura Ipogea: La casa è quasi interamente interrata e ricoperta da un manto erboso che funge da isolante termico naturale, mantenendo la temperatura costante tra i 18° e i 23°C tutto l'anno.
Spazio Uterino: All'interno non esistono angoli retti. Le stanze sono collegate da tunnel curvi che evocano il grembo materno o una caverna, mirano a offrire un senso di protezione e pace psicologica.
2. El Nido de Quetzalcóatl (Naucalpan, 1998)
Un complesso residenziale di dieci appartamenti costruito su un terreno scosceso e ricco di grotte naturali.
Il Serpente Piumato: L'architettura prende la forma di un gigantesco serpente che entra ed esce dal terreno. La testa del serpente è costruita sopra una grotta naturale, mentre il corpo ospita le abitazioni.
Mimetismo: Invece di livellare il terreno, Senosiain ha adattato la struttura alla topografia esistente, preservando la foresta di querce circostante.
3. Casa Nautilus (Naucalpan, 2007)
Ispirata alla conchiglia del mollusco omonimo, è forse la sua opera più spettacolare dal punto di vista visivo.
Spirale Logaritmica: La pianta segue la geometria della spirale naturale. L'ingresso avviene attraverso una spettacolare parete di vetrate colorate che proietta luci psichedeliche all'interno.
Vita Interna: All'interno, il salotto è un prato di erba sintetica circondato da sentieri in pietra, eliminando ulteriormente il confine tra esterno e interno.
4. El Tiburón (Lo Squalo)
Un ampliamento della sua Casa Orgánica, questa struttura deve il nome alla sua forma che ricorda il predatore marino, completa di una "pinna" che funge da elemento strutturale e visivo.
Ferrocemento: Qui la tecnica del ferrocemento (una maglia metallica elastica ricoperta di malta) raggiunge la sua massima espressione, permettendo volumi che sembrano fluttuare e muoversi.
Ferrocemento: Qui la tecnica del ferrocemento (una maglia metallica elastica ricoperta di malta) raggiunge la sua massima espressione, permettendo volumi che sembrano fluttuare e muoversi.
5. El Conjunto Satélite (1995)
Un complesso di uffici e laboratori che sfida la tipologia edilizia commerciale.
Ispirazione Zoomorfa: Le strutture ricordano uccelli in volo o organismi cellulari. È un esempio di come la bioarchitettura di Senosiain possa essere applicata non solo alla residenza privata, ma anche a spazi di lavoro collettivi.
Caratteristiche comuni ricorrenti:
Ferrocemento: Il materiale chiave che permette la creazione di gusci strutturali sottili e resistenti con forme libere.
Mosaici (Trencadís): L'uso di frammenti di ceramica colorata per rivestire le superfici, un chiaro omaggio ad Antoni Gaudí.
Integrazione del verde: Ogni opera prevede tetti giardino o integrazioni dirette con la flora locale per minimizzare l'impatto ambientale.
LA CASA NAUTILUS
La Casa Nautilus (2007) rappresenta l'apice della maturità teorica di Senosiain, dove la Bioarchitettura si fonde con la geometria sacra della natura. Non è solo una casa a forma di conchiglia, ma la traduzione fisica di una spirale logaritmica applicata allo spazio abitabile.
Ispirazione Zoomorfa: Le strutture ricordano uccelli in volo o organismi cellulari. È un esempio di come la bioarchitettura di Senosiain possa essere applicata non solo alla residenza privata, ma anche a spazi di lavoro collettivi.
Caratteristiche comuni ricorrenti:
Ferrocemento: Il materiale chiave che permette la creazione di gusci strutturali sottili e resistenti con forme libere.
Mosaici (Trencadís): L'uso di frammenti di ceramica colorata per rivestire le superfici, un chiaro omaggio ad Antoni Gaudí.
Integrazione del verde: Ogni opera prevede tetti giardino o integrazioni dirette con la flora locale per minimizzare l'impatto ambientale.
LA CASA NAUTILUS
La Casa Nautilus (2007) rappresenta l'apice della maturità teorica di Senosiain, dove la Bioarchitettura si fonde con la geometria sacra della natura. Non è solo una casa a forma di conchiglia, ma la traduzione fisica di una spirale logaritmica applicata allo spazio abitabile.
Ecco l'analisi della casa secondo i principi della sua teoria:
1. La Quarta Dimensione: Il Movimento Spiraliforme
Nella teoria di Senosiain, lo spazio non deve essere statico. La Nautilus applica la sequenza di Fibonacci:
Continuità spaziale: Non esistono pareti divisorie tradizionali. Seguendo la curvatura del guscio, l'abitante si sposta in un flusso continuo che sale e scende, eliminando la percezione di "piano" a favore di un percorso fluido.
Dinamismo: Come in un organismo vivente, ogni area fluisce nell'altra, costringendo l'occhio e il corpo a un movimento armonico e mai angolare.
2. La "Pelle" e il Ferrocemento
Per realizzare questa struttura, Senosiain ha applicato la sua teoria della resistenza per forma:
La struttura è un guscio continuo di ferrocemento (spesso solo pochi centimetri) che agisce come l'esoscheletro di un mollusco.
Questa "pelle" è elastica e antisismica, ma allo stesso tempo solida, permettendo alla casa di non aver bisogno di colonne o travi portanti che interromperebbero l'armonia organica.
3. La Metafora della Rinascita: Luce e Vetro
L'elemento più celebre è la facciata di vetro colorato, che risponde alla necessità antropologica di stupore e benessere:
Luce filtrata: All'interno, la luce non è mai diretta o cruda; viene scomposta in migliaia di colori, creando un'atmosfera onirica che Senosiain definisce "spazio emozionale".
Mosaico e Identità: Il rivestimento interno ed esterno in piccoli tasselli di ceramica (stile trencadís) rende la superficie tattile e vibrante, richiamando la texture delle creature marine.
4. Il Giardino Interno e il Microclima
Coerentemente con l'idea che l'architettura debba essere un ecosistema:
Natura integrata: Nel salone principale, il pavimento è intervallato da zone di vegetazione reale e sentieri in pietra. La casa "respira" grazie a un sistema di ventilazione naturale che sfrutta la forma a chiocciola per far circolare l'aria.
Rifugio: La sensazione è quella di essere protetti dentro un organismo, isolati dal rumore esterno e dal caos urbano, realizzando l'obiettivo di Senosiain di creare un "rifugio per l'anima".
IL FERROCEMENTO E LA CASA NAUTILUS
La realizzazione della Casa Nautilus rappresenta una sfida ingegneristica che trasforma il cemento in una materia plastica e leggera, quasi tessile. Per ottenere quelle forme che sembrano create dalla forza del mare, Senosiain ha utilizzato la tecnica del ferrocemento, un sistema che permette di costruire gusci sottilissimi ma strutturalmente indistruttibili.
Ecco le fasi tecniche del processo costruttivo:
1. La "Gabbia" Strutturale (L'Ossatura)
Invece di usare i casseri (le casseforme di legno) tipici dell'edilizia tradizionale, Senosiain ha creato uno scheletro metallico modellato a mano:
Vengono utilizzate barre d'acciaio sottili e flessibili per tracciare il profilo della spirale.
Su questa struttura viene tesa una maglia metallica a trama fitta (simile a una rete da pollaio o una rete deployé). Questa rete funge da supporto "aggrappante" per il cemento.
2. Lo Spruzzo della "Pelle" (Il Guscio)
Una volta completata la scultura di ferro, si procede all'applicazione della malta:
Il cemento viene spruzzato o applicato manualmente in strati sottili (solitamente tra i 4 e i 6 centimetri di spessore totale).
Il risultato è un monolito a guscio continuo: a differenza di una casa normale fatta di pilastri e travi, qui è l'intera superficie curva a sostenere il peso (proprio come succede nel guscio di un uovo o di una conchiglia).
3. La Resistenza per Forma
Il segreto della Nautilus non è la quantità di materiale, ma la sua curvatura:
In ingegneria, le superfici curve sono molto più resistenti di quelle piane. Questo ha permesso a Senosiain di eliminare ogni colonna interna, creando spazi vasti e aperti che seguono la sequenza di Fibonacci.
Il ferrocemento è estremamente elastico, rendendo la casa altamente antisismica, un fattore cruciale per il territorio messicano.
4. La Finitura e l'Isolamento
Dopo che il guscio si è asciugato, viene applicato uno strato di poliuretano espulso per l'isolamento termico, seguito da un rivestimento finale:
Esterno: Viene applicato il rivestimento in piccoli pezzi di ceramica o pietra che proteggono la struttura dagli agenti atmosferici.
Interno: Le pareti vengono levigate per ottenere la continuità visiva di un organismo vivente, spesso integrate con arredi che "nascono" direttamente dal muro di cemento.
IL SIMBOLO DELLA SPIRALE E LA CASA NAUTILUS
Nella Casa Nautilus, la spirale non è solo un virtuosismo geometrico ispirato al mollusco, ma un potente ponte simbolico verso la cosmogonia mesoamericana. Javier Senosiain utilizza questa forma per riconnettere l'abitare moderno a una visione del mondo in cui il tempo, lo spazio e la vita sono ciclici e in perenne movimento.
Ecco i significati simbolici della spirale nelle culture preispaniche (come Aztechi, Maya e Toltechi) trasposti nell'architettura della casa:
1. Il Simbolo del Malinalli e il Ciclo della Vita
Nelle culture del Messico antico, la spirale è legata al concetto di Malinalli (l'erba intrecciata), che rappresenta il movimento rotatorio dell'energia vitale.
Significato: Simboleggia la rigenerazione, il passaggio tra il mondo sotterraneo (l'inframondo) e il mondo celeste.
Nella Nautilus: Il percorso d'ingresso che si avvolge su se stesso non è un semplice corridoio, ma un rito di passaggio. Entrare nella casa significa addentrarsi in un centro sacro, subendo una trasformazione psicologica che allontana il caos esterno per ritrovare l'ordine interiore.
2. L'Origine e l'Emergenza: Il Guscio di Lumaca (Tecciztli)
Il guscio di lumaca o la conchiglia marina (caracol) era uno dei simboli più sacri per i popoli preispanici:
La Voce degli Dei: La conchiglia era usata come strumento musicale (il trompeta de caracol) per annunciare cerimonie o invocare il vento. Era l'attributo di Quetzalcóatl (il Serpente Piumato) nella sua veste di Ehécatl, dio del vento.
Simbolo della Nascita: La spirale della conchiglia rappresentava l'utero, l'origine della vita e il grembo della terra.
Nella Nautilus: Senosiain sceglie la conchiglia proprio per questo richiamo ancestrale alla protezione e alla nascita, creando uno spazio "uterino" che risponde al bisogno antropologico di sicurezza.
3. Il Tempo Ciclico e l'Universo
A differenza della visione lineare occidentale (passato → presente → futuro), le culture messicane vedevano il tempo come un eterno ritorno spiraliforme.
Cosmologia: I calendari Maya e Aztechi funzionano per cicli che si chiudono e si riaprono. La spirale è la rappresentazione grafica di questo tempo che avanza ritornando però sempre verso un centro.
Nella Nautilus: La pianta della casa, basata sulla spirale logaritmica, riflette questa visione. Non c'è una fine netta o un inizio brusco; ogni stanza è una continuazione della precedente, suggerendo che la vita domestica sia un flusso continuo e non una serie di azioni segmentate in stanze quadrate.
4. Il Sacro e la Natura (La Sezione Aurea)
Anche se la "Sezione Aurea" è un concetto spesso associato alla matematica greca, Senosiain nota come i popoli antichi avessero un'intuizione profonda delle proporzioni naturali.
Armonia Universale: La spirale è la forma di galassie, uragani, corna di animali e piante. Usarla nella Nautilus significa allineare la casa alle leggi universali della creazione.
L'Uomo al Centro: Nella simbologia preispanica, l'uomo è il centro del cosmo. Nella Nautilus, il centro della spirale coincide con il cuore della casa, dove la famiglia si riunisce, sottolineando la centralità dell'essere umano nell'ordine naturale.
In sintesi
Per Senosiain, la spirale della Casa Nautilus è un geroglifico spaziale. È un richiamo al caracol di Quetzalcóatl: un guscio che protegge ma che permette anche allo spirito di "soffiare" e circolare liberamente.
LA VENTILAZIONE DI CASA NAUTILUS
Il sistema di ventilazione della Casa Nautilus è un capolavoro di ingegneria biomimetica: Senosiain non ha installato condizionatori, ma ha trasformato l'intera struttura in uno strumento a fiato che sfrutta i principi fisici del caracol (la conchiglia) e del dio del vento Ehécatl.
Ecco come funziona tecnicamente e simbolicamente:
1. L'Effetto Camino e la Dinamica dei Fluidi
La forma a spirale non è solo estetica, ma funge da acceleratore naturale del flusso d'aria:
Aspirazione dal basso: L'aria fresca entra attraverso aperture posizionate strategicamente nella parte inferiore della "conchiglia" e dai condotti sotterranei (sfruttando il raffrescamento del terreno).
Uscita dall'alto: Seguendo la curvatura naturale delle pareti in ferrocemento, l'aria calda (più leggera) sale lungo la spirale verso la sommità della cupola, dove viene espulsa. Questo crea una ventilazione costante che mantiene l'ambiente fresco anche sotto il sole del Messico.
2. I "Polmoni" della Casa: Il Giardino Interno
Il grande salone con piante vive non è solo decorativo, ma agisce come un vero apparato respiratorio:
Umidificazione: Le piante rilasciano vapore acqueo (traspirazione), rinfrescando l'aria che circola nel guscio.
Ossigenazione: La vegetazione purifica l'aria interna, creando un microclima rigenerante che Senosiain descrive come "respirare all'interno di un organismo vivo".
3. Simbolismo: Il Respiro di Quetzalcóatl
Come accennato, nella cultura messicana antica la conchiglia era lo strumento di Ehécatl-Quetzalcóatl per soffiare la vita nel mondo.
L'Architettura che Suona: Quando il vento soffia all'esterno della Nautilus, la conformazione delle sue aperture può generare sibili o sussurri quasi impercettibili, simili al suono che si sente accostando una conchiglia all'orecchio.
Armonia Spirituale: Abitare nella Nautilus significa letteralmente stare all'interno del "soffio" vitale. Il ricircolo dell'aria non è visto come un fatto meccanico, ma come il passaggio dell'energia (Prana o Qui) che non deve mai ristagnare negli angoli (che infatti non esistono).
4. Il Ferrocemento come Massa Termica
Il guscio in ferrocemento lavora in sinergia con l'aria:
La superficie continua evita i "ponti termici" delle case comuni.
Il materiale assorbe il calore di giorno e lo rilascia lentamente di notte, mentre il flusso d'aria a spirale regola costantemente l'umidità interna.
LA PSICOLOGIA DELLO SPAZIO CURVO
La psicologia dello spazio curvo in Javier Senosiain non è solo una scelta estetica, ma una vera e propria strategia di neuro-architettura e psicologia ambientale. Senosiain parte dal presupposto che l'essere umano, biologicamente e storicamente, non è programmato per vivere in scatole rigide.
Ecco i concetti chiave dietro la psicologia delle sue forme:
1. Il Ritorno all'Utero (L'Archetipo Protettivo)
Secondo Senosiain, l'angolo di 90 gradi genera inconsciamente tensione. Le sue forme curve richiamano il grembo materno, l'ambiente primordiale dove l'essere umano sperimenta la massima sicurezza.
Effetto Psicologico: Senso di accoglienza e protezione totale. Nelle sue case, come la Casa Orgánica, le pareti sembrano "abbracciare" l'abitante, riducendo i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) associati agli ambienti urbani spigolosi e ostili.
2. Continuità e Libertà di Movimento
L'assenza di angoli retti elimina la percezione di "limite" o "barriera".
Percezione dello Spazio: In una stanza quadrata, l'occhio si ferma negli angoli, percependo la fine dello spazio. In uno spazio curvo, l'occhio scivola lungo la superficie senza interruzioni. Questo crea un'illusione di ampiezza e una sensazione di libertà fluida.
Intuizione del Percorso: L'abitante non deve decidere di svoltare bruscamente; il corpo segue il flusso naturale delle pareti, rendendo il movimento all'interno della casa un atto armonico e non meccanico.
3. La "Biofilia" e la Riduzione della Paura
Studi di psicologia evolutiva suggeriscono che l'essere umano associ gli angoli acuti e le forme frammentate al pericolo (come rocce appuntite o denti di predatori), mentre le forme morbide e curve sono associate a frutti, colline e corpi viventi.
Risposta Emotiva: Le case di Senosiain attivano una risposta positiva ancestrale. L'abitante si sente in armonia con le leggi della natura, portando a una maggiore concentrazione, creatività e riposo profondo.
4. Spazio Concavo vs Spazio Convesso
Senosiain gioca sapientemente con queste due dimensioni:
Le Concavità: Fungono da nicchie per il riposo e la riflessione (luoghi di "rifugio").
Le Convessità: Fungono da aree di transizione e invito all'esplorazione (luoghi di "prospettiva").
Questo equilibrio risponde alla teoria di Jay Appleton del Prospect-Refuge, secondo cui l'uomo cerca spazi dove può vedere senza essere visto.
In sintesi: Perchè ci sentiamo "meglio" senza angoli?
Elemento Impatto Psicologico
Assenza di angoli Eliminazione dell'aggressività visiva e dello stress.
Superfici Tattili Le pareti curve invitano al contatto fisico, umanizzando l'edificio.
Luce Diffusa Le curve distribuiscono la luce in modo morbido, evitando ombre nette e inquietanti.
Forme Organiche Connessione con il sé biologico e le origini della vita.
GLI ARREDI ESTRUSI DI SENOSIAIN
Nella teoria di Senosiain, l'arredo non è un oggetto acquistato e "inserito" nello spazio, ma un'estensione della struttura stessa. Egli definisce questi elementi "arredi estrusi" o "integrati", poiché nascono direttamente dalle pareti in ferrocemento come se fossero formazioni naturali (stalagmiti o escrescenze organiche).
Ecco come questi arredi preservano la psicologia dello spazio curvo:
1. Eliminazione del "Rumore Visivo"
In una casa tradizionale, mobili come armadi, divani e letti creano interruzioni visive e angoli morti.
La soluzione di Senosiain: Progettando sedute, letti e scrivanie che emergono dal muro, l'architetto elimina le gambe dei mobili e gli spazi vuoti sottostanti (dove solitamente si accumula polvere e "caos visivo").
Risultato: L'occhio percepisce un'unica linea continua, il che riduce drasticamente lo stress cognitivo e amplifica la sensazione di ordine e pace.
2. Ergonomia Antropomorfica
Mentre i mobili industriali forzano il corpo ad adattarsi a superfici piane, gli arredi estrusi di Senosiain sono modellati sulle curve del corpo umano.
Divani e Letti: Sono concepiti come "nicchie" o "nidi". Ad esempio, nella Casa Orgánica, i divani sono scavati nella parete e rivestiti di materiali morbidi (tappeti o schiume), offrendo un supporto che segue la colonna vertebrale.
Cucine e Bagni: I piani di lavoro e i lavabi sono modellati come se fossero stati levigati dall'acqua, con bordi arrotondati che eliminano il rischio di urti dolorosi contro gli spigoli.
3. Funzionalità "Invisibile"
Senosiain integra la tecnologia e lo stoccaggio all'interno delle "gobbe" o delle cavità delle pareti:
Armadi: Sono spesso nascosti dietro curvature della parete, senza maniglie a vista, mantenendo intatta la scultura della stanza.
Illuminazione: Le luci sono frequentemente incassate in nicchie o fessure della struttura estrusa, creando un'illuminazione indiretta che esalta la plasticità delle forme senza abbagliare.
4. Simbolismo del "Nido"
Psicologicamente, sedersi in un divano che è parte integrante della casa rafforza il legame tra l'individuo e il suo rifugio. Non sei "appoggiato" a un mobile, sei accolto dall'edificio. Questo richiama la sensazione di sicurezza dei popoli antichi che scolpivano sedute direttamente nella roccia delle caverne.
Esempi iconici di arredi estrusi:
Il tavolo da pranzo del Nido de Quetzalcóatl: Una superficie fluida che sembra colare dal muro.
Il letto della Casa Nautilus: Una piattaforma circolare che segue la spirale del guscio, eliminando la gerarchia testata/piedi.
SINTESI DEI PRINCIPI ORGANICI DI JAVIER SENOSIAIN
L'architettura organica di Javier Senosiain può essere riassunta come una ricerca di simbiosi totale tra l'essere umano, l'edificio e la natura. Il suo obiettivo è creare spazi che non siano "macchine per abitare", ma organismi viventi che nutrono la psiche.
Ecco i 5 principi cardine:
Biomimesi e Forma Libera: Rifiuto assoluto dell'angolo retto (considerato innaturale e stressante) a favore di linee curve, spirali e forme zoomorfe (conchiglie, serpenti, nidi) che imitano la biologia.
Integrazione Topografica (Architettura Ipogea): L'edificio non si appoggia sul terreno, ma ne entra a far parte. Spesso le strutture sono semi-interrate e ricoperte di vegetazione per minimizzare l'impatto visivo e sfruttare l'isolamento termico naturale della terra.
Spazio Uterino e Psicologia: Progettazione di ambienti che richiamano il grembo materno o la caverna. Questi spazi "curvi e avvolgenti" mirano a fornire protezione, ridurre lo stress e assecondare i movimenti fluidi del corpo umano.
Continuità Strutturale (Ferrocemento): Uso del ferrocemento per creare un guscio unico, leggero e flessibile. Questo materiale permette all'intera casa di comportarsi come un esoscheletro, eliminando la necessità di colonne e travi che frammentano lo spazio.
Identità Culturale e Colore: Integrazione di simboli della cosmologia preispanica (come il serpente piumato) e uso del colore attraverso mosaici in ceramica (trencadís), legando la modernità organica alle radici artigianali del Messico.
Il sistema di ventilazione della Casa Nautilus è un capolavoro di ingegneria biomimetica: Senosiain non ha installato condizionatori, ma ha trasformato l'intera struttura in uno strumento a fiato che sfrutta i principi fisici del caracol (la conchiglia) e del dio del vento Ehécatl.
Ecco come funziona tecnicamente e simbolicamente:
1. L'Effetto Camino e la Dinamica dei Fluidi
La forma a spirale non è solo estetica, ma funge da acceleratore naturale del flusso d'aria:
Aspirazione dal basso: L'aria fresca entra attraverso aperture posizionate strategicamente nella parte inferiore della "conchiglia" e dai condotti sotterranei (sfruttando il raffrescamento del terreno).
Uscita dall'alto: Seguendo la curvatura naturale delle pareti in ferrocemento, l'aria calda (più leggera) sale lungo la spirale verso la sommità della cupola, dove viene espulsa. Questo crea una ventilazione costante che mantiene l'ambiente fresco anche sotto il sole del Messico.
2. I "Polmoni" della Casa: Il Giardino Interno
Il grande salone con piante vive non è solo decorativo, ma agisce come un vero apparato respiratorio:
Umidificazione: Le piante rilasciano vapore acqueo (traspirazione), rinfrescando l'aria che circola nel guscio.
Ossigenazione: La vegetazione purifica l'aria interna, creando un microclima rigenerante che Senosiain descrive come "respirare all'interno di un organismo vivo".
3. Simbolismo: Il Respiro di Quetzalcóatl
Come accennato, nella cultura messicana antica la conchiglia era lo strumento di Ehécatl-Quetzalcóatl per soffiare la vita nel mondo.
L'Architettura che Suona: Quando il vento soffia all'esterno della Nautilus, la conformazione delle sue aperture può generare sibili o sussurri quasi impercettibili, simili al suono che si sente accostando una conchiglia all'orecchio.
Armonia Spirituale: Abitare nella Nautilus significa letteralmente stare all'interno del "soffio" vitale. Il ricircolo dell'aria non è visto come un fatto meccanico, ma come il passaggio dell'energia (Prana o Qui) che non deve mai ristagnare negli angoli (che infatti non esistono).
4. Il Ferrocemento come Massa Termica
Il guscio in ferrocemento lavora in sinergia con l'aria:
La superficie continua evita i "ponti termici" delle case comuni.
Il materiale assorbe il calore di giorno e lo rilascia lentamente di notte, mentre il flusso d'aria a spirale regola costantemente l'umidità interna.
LA PSICOLOGIA DELLO SPAZIO CURVO
La psicologia dello spazio curvo in Javier Senosiain non è solo una scelta estetica, ma una vera e propria strategia di neuro-architettura e psicologia ambientale. Senosiain parte dal presupposto che l'essere umano, biologicamente e storicamente, non è programmato per vivere in scatole rigide.
Ecco i concetti chiave dietro la psicologia delle sue forme:
1. Il Ritorno all'Utero (L'Archetipo Protettivo)
Secondo Senosiain, l'angolo di 90 gradi genera inconsciamente tensione. Le sue forme curve richiamano il grembo materno, l'ambiente primordiale dove l'essere umano sperimenta la massima sicurezza.
Effetto Psicologico: Senso di accoglienza e protezione totale. Nelle sue case, come la Casa Orgánica, le pareti sembrano "abbracciare" l'abitante, riducendo i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) associati agli ambienti urbani spigolosi e ostili.
2. Continuità e Libertà di Movimento
L'assenza di angoli retti elimina la percezione di "limite" o "barriera".
Percezione dello Spazio: In una stanza quadrata, l'occhio si ferma negli angoli, percependo la fine dello spazio. In uno spazio curvo, l'occhio scivola lungo la superficie senza interruzioni. Questo crea un'illusione di ampiezza e una sensazione di libertà fluida.
Intuizione del Percorso: L'abitante non deve decidere di svoltare bruscamente; il corpo segue il flusso naturale delle pareti, rendendo il movimento all'interno della casa un atto armonico e non meccanico.
3. La "Biofilia" e la Riduzione della Paura
Studi di psicologia evolutiva suggeriscono che l'essere umano associ gli angoli acuti e le forme frammentate al pericolo (come rocce appuntite o denti di predatori), mentre le forme morbide e curve sono associate a frutti, colline e corpi viventi.
Risposta Emotiva: Le case di Senosiain attivano una risposta positiva ancestrale. L'abitante si sente in armonia con le leggi della natura, portando a una maggiore concentrazione, creatività e riposo profondo.
4. Spazio Concavo vs Spazio Convesso
Senosiain gioca sapientemente con queste due dimensioni:
Le Concavità: Fungono da nicchie per il riposo e la riflessione (luoghi di "rifugio").
Le Convessità: Fungono da aree di transizione e invito all'esplorazione (luoghi di "prospettiva").
Questo equilibrio risponde alla teoria di Jay Appleton del Prospect-Refuge, secondo cui l'uomo cerca spazi dove può vedere senza essere visto.
In sintesi: Perchè ci sentiamo "meglio" senza angoli?
Elemento Impatto Psicologico
Assenza di angoli Eliminazione dell'aggressività visiva e dello stress.
Superfici Tattili Le pareti curve invitano al contatto fisico, umanizzando l'edificio.
Luce Diffusa Le curve distribuiscono la luce in modo morbido, evitando ombre nette e inquietanti.
Forme Organiche Connessione con il sé biologico e le origini della vita.
GLI ARREDI ESTRUSI DI SENOSIAIN
Nella teoria di Senosiain, l'arredo non è un oggetto acquistato e "inserito" nello spazio, ma un'estensione della struttura stessa. Egli definisce questi elementi "arredi estrusi" o "integrati", poiché nascono direttamente dalle pareti in ferrocemento come se fossero formazioni naturali (stalagmiti o escrescenze organiche).
Ecco come questi arredi preservano la psicologia dello spazio curvo:
1. Eliminazione del "Rumore Visivo"
In una casa tradizionale, mobili come armadi, divani e letti creano interruzioni visive e angoli morti.
La soluzione di Senosiain: Progettando sedute, letti e scrivanie che emergono dal muro, l'architetto elimina le gambe dei mobili e gli spazi vuoti sottostanti (dove solitamente si accumula polvere e "caos visivo").
Risultato: L'occhio percepisce un'unica linea continua, il che riduce drasticamente lo stress cognitivo e amplifica la sensazione di ordine e pace.
2. Ergonomia Antropomorfica
Mentre i mobili industriali forzano il corpo ad adattarsi a superfici piane, gli arredi estrusi di Senosiain sono modellati sulle curve del corpo umano.
Divani e Letti: Sono concepiti come "nicchie" o "nidi". Ad esempio, nella Casa Orgánica, i divani sono scavati nella parete e rivestiti di materiali morbidi (tappeti o schiume), offrendo un supporto che segue la colonna vertebrale.
Cucine e Bagni: I piani di lavoro e i lavabi sono modellati come se fossero stati levigati dall'acqua, con bordi arrotondati che eliminano il rischio di urti dolorosi contro gli spigoli.
3. Funzionalità "Invisibile"
Senosiain integra la tecnologia e lo stoccaggio all'interno delle "gobbe" o delle cavità delle pareti:
Armadi: Sono spesso nascosti dietro curvature della parete, senza maniglie a vista, mantenendo intatta la scultura della stanza.
Illuminazione: Le luci sono frequentemente incassate in nicchie o fessure della struttura estrusa, creando un'illuminazione indiretta che esalta la plasticità delle forme senza abbagliare.
4. Simbolismo del "Nido"
Psicologicamente, sedersi in un divano che è parte integrante della casa rafforza il legame tra l'individuo e il suo rifugio. Non sei "appoggiato" a un mobile, sei accolto dall'edificio. Questo richiama la sensazione di sicurezza dei popoli antichi che scolpivano sedute direttamente nella roccia delle caverne.
Esempi iconici di arredi estrusi:
Il tavolo da pranzo del Nido de Quetzalcóatl: Una superficie fluida che sembra colare dal muro.
Il letto della Casa Nautilus: Una piattaforma circolare che segue la spirale del guscio, eliminando la gerarchia testata/piedi.
SINTESI DEI PRINCIPI ORGANICI DI JAVIER SENOSIAIN
L'architettura organica di Javier Senosiain può essere riassunta come una ricerca di simbiosi totale tra l'essere umano, l'edificio e la natura. Il suo obiettivo è creare spazi che non siano "macchine per abitare", ma organismi viventi che nutrono la psiche.
Ecco i 5 principi cardine:
Biomimesi e Forma Libera: Rifiuto assoluto dell'angolo retto (considerato innaturale e stressante) a favore di linee curve, spirali e forme zoomorfe (conchiglie, serpenti, nidi) che imitano la biologia.
Integrazione Topografica (Architettura Ipogea): L'edificio non si appoggia sul terreno, ma ne entra a far parte. Spesso le strutture sono semi-interrate e ricoperte di vegetazione per minimizzare l'impatto visivo e sfruttare l'isolamento termico naturale della terra.
Spazio Uterino e Psicologia: Progettazione di ambienti che richiamano il grembo materno o la caverna. Questi spazi "curvi e avvolgenti" mirano a fornire protezione, ridurre lo stress e assecondare i movimenti fluidi del corpo umano.
Continuità Strutturale (Ferrocemento): Uso del ferrocemento per creare un guscio unico, leggero e flessibile. Questo materiale permette all'intera casa di comportarsi come un esoscheletro, eliminando la necessità di colonne e travi che frammentano lo spazio.
Identità Culturale e Colore: Integrazione di simboli della cosmologia preispanica (come il serpente piumato) e uso del colore attraverso mosaici in ceramica (trencadís), legando la modernità organica alle radici artigianali del Messico.
In definitiva, l'architettura organica di Javier Senosiain ci ricorda che abitare non è solo occupare uno spazio, ma tornare a far parte di un ecosistema vivente, dove la tecnica moderna (il ferrocemento) si mette al servizio di bisogni primordiali e identità culturali profonde.
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